Sorelle di dolore

Roseline Hamel, Nassera Kermiche, Samuel Lieven. Libreria Editrice Vaticana, 2026.

Prefazione del card. Pierbattista Pizzaballa

Pagine: 200

Anno pubblicazione: 2026

Roseline Hamel è la sorella di padre Jacques Hamel, assassinato nel 2016 nella sua chiesa in Francia. Nassera Kermiche è la madre di uno dei due terroristi uccisori di padre Hamel, a sua volta ucciso durante l’assalto. Queste due donne sorprendentemente hanno voluto incontrarsi, si sono parlate e conosciute. Sono diventate amiche, sorelle nello stesso dolore. Ne è nata un’amicizia impensabile. Nel 10° anniversario dalla morte di padre Hamel, questa straordinaria testimonianza arriva in Italia in un libro “Sorelle di dolore”.

Roseline Hamel (Rouen, 1940) è una donna che ha attraversato momenti difficili fin dall’infanzia: la perdita di una sorellina, la separazione dei genitori e la sua, la povertà. Ancorata alla fede cattolica, ha trovato nella sua professione di parrucchiera, nella solidarietà e nell’impegno sociale la forza per ricostruire la propria esistenza. Molto legata alla famiglia, ai figli e alle nipoti, ha visto la sua vita nuovamente provata dall’assassinio del fratello, padre Jacques. Da quella ferita è nato però un cammino inatteso: una scelta di riconciliazione che, oltre il dolore, si fa testimonianza concreta di speranza.

Nassera Kermiche (Algeri, 1963) è arrivata in Francia dall’Algeria, costruendo la propria quotidianità nei quartieri popolari di Saint-Étienne-du-Rouvray, dove si è impegnata come animatrice, insegnante e madre di cinque figli. Moglie di Rabah, autotrasportatore, ha affrontato le sfide dell’integrazione e della disabilità in famiglia. La sua esistenza è stata segnata dal dramma della radicalizzazione del figlio Adel, autore dell’attentato a padre Hamel. Nonostante lo stigma e il dolore, ha scelto la via più difficile: quella del dialogo, fino a farne un percorso concreto di incontro e rinascita insieme con Roseline.

Samuel Lieven (Dunkerque, 1974), giornalista e scrittore specializzato in tematiche religiose e sociali, ha lavorato presso la redazione francese di Radio Vaticana e per diverse testate belghe e francesi, tra cui La Croix e Le Pèlerin, di cui è ora caporedattore. È il primo giornalista ad aver ricevuto il Premio Jacques Hamel, assegnato alle iniziative a favore della pace e del dialogo interreligioso. Proprio in questa occasione, ha incontrato Roseline, membro della giuria, e Nassera, che gli hanno affidato la storia della loro sconvolgente amicizia.

Per approfondire: un articolo tratto dall’Osservatore Romano: Dieci anni fa veniva ucciso padre Jacques Hamel. Storia dell’uomo «dei legami»