Centro Shën Françesko – Progetto Kalamà

Aggiornamento del 5 marzo 2026

Note sull’Albania

Nel 2026, l’Albania si presenta come un paese in rapida evoluzione, caratterizzato da una forte crescita turistica ed economica, ma al contempo da una accesa instabilità politica e da sfide strutturali legate allo Stato di diritto. L’inizio del 2026 è stato segnato da proteste anti-governative a Tirana, a volte sfociate in scontri, evidenziando una forte polarizzazione tra il governo del Primo Ministro Edi Rama (Partito Socialista) e l’opposizione. Nonostante le riforme giudiziarie e l’azione di nuovi organismi come la SPAK (Struttura Speciale Anticorruzione), la corruzione resta un problema importante e la fiducia nelle istituzioni è debole. L’economia albanese continua a crescere, con previsioni di crescita del PIL del 3,5% nel 2026 e 2027, sostenuta principalmente da turismo, costruzioni e investimenti immobiliari. Nonostante la crescita, ampi segmenti della popolazione vivono sotto la soglia di povertà, rendendo il paese economicamente vulnerabile in alcune regioni.

 

Il villaggio di Babice e Madhe

In periferia di Valona, Babice e Madhe è il villaggio dove lavorano le Suore Francescane Alcantarine dal 1996. Siamo in un territorio a prevalenza musulmana, un villaggio dove oggi ci sono una scuola, un piccolo ambulatorio, un bar, qualche negozio di generi alimentari e un punto posta, ma il Centro diurno, la struttura a due piani delle Alcantarine, ha fatto quella differenza che si chiama speranza. Qui la realtà sociale è caratterizzata dalla precarietà a livello istituzionale, economico-finanziario, sanitario, lavorativo, familiare e scolastico-educativo. La difficoltà a trovare lavoro spinge alcuni a cercare facili guadagni in attività illecite. Mentre molti uomini emigrano all’estero le donne si ritrovano sole ad educare i figli e a mantenere la famiglia.

 

Il Centro diurno San Francesco

Shën Françesko è un luogo in cui viene offerto sostegno educativo alle famiglie, a quelle carenti di tempo o competenze educative e in particolare alle donne sole. È gestito come luogo di incontro per bambini, ragazzi e adolescenti che possono partecipare ad attività ludiche, sportive, culturali. Chiunque è accolto senza distinzione di credo, razza, etnia e sesso. Attualmente i minori accolti sono più di quaranta. La mattina frequentano la scuola primaria comunale (il corrispondente delle nostre 5 classi elementari più 4 classi di medie) e nel pomeriggio trovano nel centro una proposta educativa e formativa che li aiuta nel loro sviluppo.

Suor Laura Roccato così spiega il loro impegno: “Proponiamo ogni anno percorsi a tema per piccoli e grandi. Lo sport, in particolare è una delle attività che riteniamo più valide per i ragazzi per scoprire il loro corpo e per imparare a collaborare nei giochi di squadra”.

Il centro diurno è fornito anche di una sala computer e di una ricchissima biblioteca che conta più di 5.000 volumi tra libri di lettura per tutte le età, testi scolastici e libri da consultazione (enciclopedie, dizionari, atlanti…) tutti in lingua albanese. Questi strumenti, libri e computer, raramente fanno parte delle dotazioni delle famiglie.

Così si esprime suor Laura sul senso del servizio: “Attraverso la nostra presenza e quella di alcuni educatori, a questi bambini e ragazzi offriamo un luogo accogliente dove crescere come persone mature e responsabili, dove possono imparare il valore della convivenza e arricchire le proprie potenzialità personali e intellettuali. Il nostro intento è quello di sostenere la formazione integrale della persona attraverso la valorizzazione delle relazioni, la scoperta e lo sviluppo delle capacità personali e della dignità di ogni persona”.

Negli ultimi anni il servizio si sta parzialmente trasformando a motivo di alcune nuove situazioni problematiche che si sono presentate e che le suore hanno immediatamente affrontato. Infatti, tra i bambini più piccoli sta crescendo il numero di coloro che presentano problemi cognitivi o di articolazione del linguaggio. Per questo motivo le suore hanno cercato e trovato una piccola associazione di logopediste che stanno dando un aiuto molto efficace a questi bambini.


Il sostegno a distanza

Ci si prefigge di sostenere tutto il gruppo di bambini/ragazzi/adolescenti che frequentano il centro attraverso le attività proposte, la cura per chi presenta problemi di apprendimento, la fornitura annuale del materiale scolastico necessario, il sostegno alle famiglie più vulnerabili i cui figli frequentano il centro e in modo particolare alle mamme sole.

Il contributo mensile richiesto è di 25 €


Il partner locale

Il Centro Missionario Diocesano di Padova ha individuato nelle suore Francescane Alcantarine un partner affidabile e competente nell’educazione delle giovani generazioni in sintonia con il loro carisma. Con le suore che operano presso il centro viene mantenuto un frequente scambio di informazioni e notizie per monitorare l’andamento del progetto.


Leggi l’intervista a suor Laura Roccato