Sanyi Abdii – Seme di speranza

Note sull’Etiopia

La situazione umanitaria e sociale in Etiopia è estremamente grave. Le conseguenze del conflitto, in particolare nella regione del Tigray, continuano a pesare sulla popolazione: milioni di persone vivono ancora in condizioni di emergenza, segnate da fame, sfollamenti e scarsità di servizi essenziali. Le infrastrutture sono state in gran parte distrutte durante la guerra e la ricostruzione procede lentamente, rendendo difficile il ritorno a una vita normale. Inoltre, continuano a emergere segnalazioni di violenze contro i civili, arresti arbitrari e gravi violazioni dei diritti umani. In molte aree, la situazione è quella tipica di un contesto post-bellico non risolto, dove la popolazione fatica ancora a uscire dalla crisi.

Le attività dei missionari padovani

La missione diocesana nella Prefettura Apostolica di Robe si trova nella regione dell’Oromia, nel sud dell’Etiopia. I missionari Fidei donum operano in centri abitati circondati da ampie aree rurali, dove la popolazione vive principalmente di agricoltura, allevamento e commercio informale.

In questo contesto, accanto all’impegno nelle attività pastorali, i missionari hanno sviluppato una crescente attenzione verso le persone che sperimentano situazioni di maggiore vulnerabilità. In particolare, si dedicano al sostegno di bambini provenienti da famiglie in difficoltà economica e di ragazzi con disabilità, sia quelli che hanno la possibilità di frequentare la scuola sia quelli che, a causa di disabilità più gravi, ne sono esclusi. Un’attenzione speciale è riservata alle bambine, che nei contesti più poveri rischiano di essere costrette a lavorare fin da piccole, interrompendo il loro percorso scolastico. L’obiettivo è quindi quello di offrire loro l’opportunità di continuare gli studi e di crescere all’interno della propria famiglia. Allo stesso tempo, l’intervento si rivolge ai ragazzi con disabilità, che spesso, a causa delle difficoltà economiche familiari, vengono trascurati e rischiano l’emarginazione sociale. Nei casi di disabilità più grave, in assenza di servizi educativi adeguati, l’impegno è quello di rispondere almeno ai bisogni essenziali, garantendo supporto per l’alimentazione, l’igiene e l’assistenza sanitaria, con l’intento di migliorare la qualità della vita dei ragazzi e delle loro famiglie.


Il sostegno a distanza

Il progetto Sanyi abdii prende il nome dall’espressione in lingua oromo che significa seme di speranza. L’obiettivo è di sostenere alcuni dei bambini e ragazzi in condizioni di fragilità, già seguiti dai missionari, offrendo loro un aiuto concreto per costruire un futuro migliore. Si vogliono sostenere cinque bambine/ragazzine di famiglie in situazione di povertà, cinque bambini con disabilità lievi e cinque con disabilità gravi.

Il contributo mensile richiesto è di 15 €


Il Partner locale

Sacerdoti, diaconi o laici della Diocesi di Padova che hanno accolto l’invito del Vescovo a vivere un periodo di alcuni anni di missione all’estero, per sostenere le necessità dell’evangelizzazione. Sono chiamati Fidei donum perché “donati” nella fede dalla Chiesa di Padova a una Chiesa sorella, in uno scambio reciproco che, attraverso la relazione, arricchisce entrambe le comunità ecclesiali. Il rapporto con il Centro Missionario resta costante, consentendo ai sostenitori di ricevere aggiornamenti e notizie periodiche sui progetti.